Attimi, Minuti, Ore, che ti possono cambiare una giornata, una settimana, che possono far nascere un periodo, bello o brutto, lungo o breve.
Confusione, sbalordimento, incredulità, tante parole che infondo non descrivono niente...certezze, quelle che non ho e che magari mai avrò, sicurezza, di me stessa, fiducia, negli altri, quella che magari si da alle persone sbagliate e si nega a chi invece la merita.
Un libro non si giudica dalla copertina: questo mi è stato insegnato ma non è semplice da capire, bisogna prima farne le spese, bisogna prendere delle facciate, bisogna pagare sulla propria pelle.
Esagerato, questo intervento, una miscela di sensazioni così difficili da raccontare, da spiegare, così difficili addirittura da provare.
Felicità, perché nonostante tutto c'è chi mi vuole bene, c'è chi crede in me, ci sono persone che mi fanno ridere e scherzare, e persone che mi aiutano a riflettere.
Solitudine, quella che ho già avuto troppe volte, mi ha sempre fatto paura, forse perché è più facile vivere appoggiandosi a qualcuno, a qualcosa, ma non è da me.
Qualcosa che non ti aspetti, la delusione, l'amarezza per un'amicizia che si pensava vera e che invece era solo un fiume di parole; la scorrettezza delle persone che hai avuto affianco per anni.
La consapevolezza, di qualcosa che ti porti dentro da tanto ma che non vuoi tirare fuori, perché ci vuole coraggio, perché non tutti i castelli che ti fai resistono alle mareggiate, perché se oltre alle mareggiate ci si mette anche il vento tutto questo diventa impossibile, o quasi.
Perché il vento infondo viene e va, passa, lascia il segno sui deboli, è come l'opinione della gente, un qualcosa che ti lascia a pensare x ore, giorni, settimane, quando magari chi parla giudica senza pensare; perché mentre c'è una persona che pensa a quello che gli altri dicono, ce ne sono mille altre che neanche si ricordano di aver detto quelle cose.
Giornate, serate, nottate passate a parlare di argomenti importanti, di sogni e desideri, di illusioni e di ipocrisia, di tutto e di niente; è strana la vita, strana la sorte, strano il destino, ma infondo siamo solo in un gioco, breve x molti, troppo lungo x altri.
Si tira il dado e si va avanti, di casella in casella, ci sono le caselle delle lacrime e quelle dei sorrisi, quelle del dolore e quelle della gioia, quelle della fortuna e quelle della sfortuna; ci sono caselle che rimarranno nella nostra mente e nei nostri cuori x sempre, altre invece passeranno senza lasciare troppi segni: bisogna sapere quando rischiare e quando tirarsi indietro, bisogna rispondere alle provocazioni senza mai esagerare, bisogna sognare ma non illudersi.
Parole, parole, parole, e poi una conclusione, come per tutto, come per tutti.
Sono confusa!